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| Sì, ma di quale repubblica? |
«Noi abbiamo un grande sogno: una Padania libera e indipendente»
Roberto Maroni, ministro dell'interno (già citato qua), ha concluso così i tre minutini scarsi di discorso che il suo leader Bossi gli ha concesso al raduno leghista domenica mattina, mandando in visiblio la folla di fratelli padani che riempiva il pratone in quel di Pontida.
In Italia le nostre orecchie sono abituate a cose ben peggiori, diciamo la verità, quindi figuriamoci se qualcuno si sia scandalizzato. Ma se fossi stato un marziano in visita turistica un pochino mi sarei stupito di queste parole. Come, mi sarei chiesto, il ministro dell'interno di una Repubblica che auspica la creazione di un'altra repubblica, staccandola da quella di cui è cittadino e per la quale ricopre una delle cariche più alte?
Se non sbaglio, non mi pare che la Costituzione sulla quale egli ha giurato dica che i portatori di cariche istituzionali possano dire cose del genere. Figuriamoci se sei l'inquilino del Viminale. Ma, va beh, capisco che di quel pezzo di cartaccia ai leghisti, quelli del dito medio alzato virilmente durante l'inno di Mameli, possa non fregare una cippa.
A noi italiani sembra tutto normale in effetti, ma al marziano come glielo spiego?
